Festa dell'Olio 2012 PDF Stampa E-mail

Ora che si è conclusa la Festa dell’Olio, svoltasi alla Rocca di Montemurlo dal 16 al 18 novembre 2012, è giusto fare un breve resoconto dell’evento per la nostra associazione culturale Politicamente.

Il Convegno intitolato “La cognizione delle azioni umane. Politica, diritto e cultura a 500 anni da Il Principe di Nicolò Machiavelli” è ben riuscito. Merito, questo, dei nostri due relatori, l’Avv. Lorenzo Baldassini e il Dott. Riccardo Saccenti, moderati dall’ottimo amico Avv. Stefano Belli, i quali hanno sapientemente illustrato il contesto politico-culturale in cui è stato scritto “Il Principe” di Niccolò Machiavelli e descritto alla perfezione il periodo storico dell’epoca.

La seconda edizione della mostra fotografica “Montemurlo nel tempo”, raccolta di vecchie immagini, fotografie, stampe e cartoline, che raccontavano la vita, i luoghi e gli eventi di una Montemurlo di altri tempi, è stata un grande successo. Una conferma, direi, del legame viscerale che c’è tra Montemurlo ed i suoi abitanti.

Le immagini rappresentate quest’anno, hanno destato lo stesso successo, la stessa emozione e gli stessi ricordi nelle persone che sono accorse alla Festa dell’Olio alla Rocca di Montemurlo esattamente come lo scorso anno.

Quest’anno, oltre ai luoghi storici di Montemurlo, le splendide ville, le campagne, i piccoli borghi di Fornacelle, Bagnolo, Morecci, nei quali si concentravano gli abitanti, abbiamo dato risalto alle immagini delle persone, anzi, dei personaggi, di Montemurlo, di coloro che hanno fatto la storia di questo piccolo paese di campagna che si è evoluto in una moderna cittadina industriale.

La grande presenza di persone intente ad osservare la vita quotidiana dei montemurlesi, raffigurata nelle immagini esposte domenica a Rocca, sono il segno evidente che, nonostante siano trascorsi diversi decenni, i cittadini di Montemurlo sono ancora affezionati al loro passato, alla loro storia ed alla cultura dell’epoca, pietra fondamentale della nostra attuale cultura e del nostro stile di vita.

Con questa mostra abbiamo voluto comunicare ai montemurlesi che è fondamentale non dimenticare le nostre origini. Origini che affondano le radici nel primo medioevo, attraversano il rinascimento da protagonisti e giungono ai giorni nostri dopo aver fatto tappa nella civiltà contadina toscana.

Quest’anno, la foto che più mi ha colpito è stata quella dei giovani uomini che lavoravano alla cava del marmo verde di Prato sul Monteferrato, sopra Bagnolo. Il lavoro sapiente di questi artigiani ha fatto sì che, nel corso dei secoli, molte delle opere d’arte più importanti realizzate tra Prato e Firenze abbiano, dentro di sé, un po’ di Montemurlo. Di questi eroici artigiani dobbiamo essere tutti orgogliosi.

I nostri ringraziamenti vanno a tutti coloro che ci hanno donato le loro fotografie. A tutte le persone che hanno fatto sì che le loro immagini diventassero le immagini della città di Montemurlo.

Le future generazioni potranno, allora, consultare, riflettere e commuoversi sulle fotografie dei loro antenati e dei luoghi in cui siamo nati ed in cui viviamo.

Come ho detto lo scorso anno, il nostro passato e le nostre radici sono la base del nostro futuro. Ritengo che queste parole siano più che mai attuali.

Un sentito ringraziamento va a: Luca Castellani, Moreno Baglioni, Ivana Nenciarini, Fiorenza Gori, Luciana Gori, Alda Pretini, Flora Cecchi, Sara Ferretti, Rossana Gori, famiglia Cecchi, famiglia Bessi, Mauro Baglioni, Sidonia Bessi, Lorella Cecchi, Emanuele Ciapetti, Alina Giusti, Graziella Lastrucci, Adriano Martini, Piero Menici, Danilo Sarti e a tutti coloro che sono ritratti nelle immagini esposte.

Andrea Cautillo

 

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